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L’Istituto di Archeologia Sperimentale Fianna apPalug nasce nel 2004 a Verona, fondato da membri che già in passato lavoravano assiduamente nel mondo della rievocazione storica; i suoi iscritti sono giovani veronesi, studenti o lavoratori, uniti dalla passione comune per la storia degli antichi popoli celtici, la rievocazione e l’archeologia sperimentale. I Fianna erano una sorta di paladini dell’antico mondo celtico, non solo guerrieri ma anche depositari del sapere e delle arti, mentre il gatto Palug, figura mitologica, sovrintendeva alla comunicazione tra il mondo reale e il mondo etereo, quasi come un vettore di conoscenza, ed è per il significato allegorico di entrambe le figure che l’Istituto ha scelto di portarle nel suo nome. Lo scopo dell’Istituto è la ricerca e la divulgazione della storia degli antichi popoli celtici dell’Italia in epoca preromana, in particolare dei Galli Cenomani che abitavano nelle zone del veronese. Le evidenze archeologiche di Montorio, Isola Rizza, S. Maria di Zevio e di altri siti della provincia di Verona mostrano un retaggio storico e culturale di grande interesse, spunto per ulteriori indagini e ricerche sperimentali. Il metodo di divulgazione scelto dall’Istituto, ovvero mediare la cultura e la storia con la rievocazione e le attività di archeologia sperimentale, consente di poter avere un contatto affascinante, unico e diretto con il passato, così da poter accendere l’interesse come forse una semplice lettura non potrebbe. Sempre attivo sul panorama culturale nazionale ed internazionale l’Istituto Fianna apPalug ha partecipato a numerosi eventi di rievocazione in Italia e all’estero, oltre ad aver organizzato in prima persona, grazie all’appoggio dei Comuni, delle Province e di altre associazioni, alcuni festival storici. Ora, grazie alla sede fornita dall’ Ottava Circoscrizione del Comune di Verona a Montorio, luogo dove sappiamo esserci stata presenza celtica, l’Istituto si prepara ad organizzare stages di lavorazione della ceramica, di tessitura arcaica con tavolette, dimostrazioni di scherma gallica e molto altro ancora, col fine di avvicinare i Veronesi a una parte importante della loro storia, affinché la possano rivivere e farla nuovamente propria. |